17 Maggio 2018

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ll Nostos Teatro è un viaggio che parte da lontano.
Inizia nel 2006 con il nome di Scaramouche. Percorre strade. Incontra collaborazioni. Di Scaramouche resta il nucleo fondante, Giovanni Granatina e Gina Oliva, e il bellissimo incontro con Dimitri Tetta.

Oggi ci consideriamo una famiglia e operiamo in sinergia completa. Ciascuno è allo stesso tempo nostromo, marinaio e mozzo di un teatro che ci piace pensare come una barchetta di carta che si misura con la forza e la magia del mare.

Nel cuore della provincia di Caserta, ad Aversa, a 15 km da Napoli, al centro della “terra dei fuochi”, in una cittadina che aspira al glamour della città ma nella mentalità ne è ancora lontana, il Nostos è diventato un piccolo porto sicuro dove accogliere e far crescere un’idea diversa di arte e bellezza.

Oggi il Nostos è una scuola di teatro che conta più di 150 allievi dai sei anni in su e che attraverso la formazione tenta di segnare nuove strade e prospettive, colorando gli occhi di nuovi sguardi sul mondo.
In realtà come la nostra, spesso al limite, l’unica arma in grado di cambiare le cose è la cultura, in questo crediamo e per questo decidiamo di restare in queste terre difficili e anzi continuare a viaggiare e ricercare per poi ritornare: Nostos in greco vuol dire appunto “ritorno a casa”.

Il Nostos è anche un teatro off da 80 posti che da cinque anni ospita APPRODI, una rassegna che ha accolto ospiti nazionali ed internazionali di prestigio quali Vladimir Olshansky del Cirque Du Soleil, Cesar Brie, Alessandro Serra e la compagnia Teatropersona, la compagnia Zerogrammi, Leonardo Capuano, Francis Pardeillhan, Andrea Cosentino, senza trascurare le realtà più giovani e talentuose del teatro contemporaneo.

Approdi, lo dichiara il nome stesso, è il nostro tentativo di catturare le poetiche che ci piacciono e ci assomigliano e tenerne per noi un germoglio da seminare e coltivare con cura e pazienza. Perseguiamo nuove rotte senza mai dimenticare le radici: in costante dialogo con il territorio, il Nostos cura numerosi progetti per le scuole dell’ agro aversano nel tentativo di difendere l’identità territoriale. Da dieci anni infatti ci dedichiamo al format A spasso Con La Storia, un progetto di teatro itinerante teso a far riscoprire luoghi monumentali spesso sconosciuti e le storie degli avi che li abitarono. In questa direzione si inserisce anche la produzione dello spettacolo Ass' ‘e Marzo scritto in memoria di Don Peppe Diana in collaborazione con Libera – Associazioni, nomi e numeri contro le mafie e il Comitato Don Peppe Diana.





La Direzione Artistica

Giovanni Granatina, attore e regista, scopre il teatro da bambino e di quella scoperta si nutre ancora oggi. La sua formazione teatrale è il risultato di svariate esperienze di ricerca vissute attraverso seminari seguiti con grandi maestri del teatro contemporaneo tra cui Leo de Berardinis, Jurij Alschitz, Yves Lebreton, Théâtre Du Soleil, Vladimir Olshansky, Cesar Brie, Tapa Sudana, Danio Manfredini, Eugenio Allegri, Elena Bucci. Dal 2009 collabora con il Centro Teatrale Umbro di Gubbio all’organizzazione del Festival Internazionale di formazione dell’attore “Di Umanità si Tratta”, in occasione del quale ha potuto conoscere e seguire da vicino il lavoro di Danio Manfredini, Cesare Ronconi (Teatro Valdoca), Chiara Guidi (Societas Raffaello Sanzio), Carlo Boso, Alessandro Serra (Teatropersona), Familie Flöz.

In qualità di attore, oltre al percorso da indipendente, ha lavorato per il teatro stabile di Napoli e di Roma, con registi come Pierpaolo Sepe e Gabriele Lavia. Come regista ha realizzato principalmente lavori legati al territorio in cui è nato, come Ass' 'e Marzo, che racconta attraverso metafore l'assassinio di Don Peppe Diana, finalista premio CassinoOFF 2017, ed è tra gli ideatori del format “A Spasso con la Storia” del quale cura testo e regia, che nel corso di questi anni si è avvalso di collaborazioni con compagnie teatrali nazionali, come del Centro Teatrale Umbro e della compagnia Morks, e ha visto la partecipazione in qualità di attore di Renato Carpentieri. Socio fondatore della compagnia teatrale “Nostos Teatro”.

Gina Oliva, Presidente della compagnia teatrale “Nostos Teatro”, inizia la sua formazione seguendo seminari con grandi maestri del teatro contemporaneo come Jurij Alschitz, Yves Lebreton, Tapa Sudana (Compagnia di Peter Brook) e sin da subito nasce in lei il desiderio di dedicarsi all'arte come “deus ex machina”. Si appassiona all'aspetto del costume e dell'allestimento scenico studiando da indipendente. Costumista, autrice, aiuto-regia, e fervente organizzatrice di numerosi eventi. Tra le sue esperienze: la collaborazione con il Teatro Bellini di Napoli al musical “Masaniello” per la regia di Tato Russo, a “Gli Innamorati” di Goldoni e al “Misantropo” di Molière per la regia di Gabriele Russo e con il Teatro Stabile di Napoli a “L'Avaro” di Molière per la regia di Arturo Cirillo. Attualmente collabora con numerose compagnie indipendenti del panorama teatrale e cinematografico partenopeo.

Dimitri Tetta, musicista e attore, è socio fondatore della compagnia teatrale “Nostos Teatro”. Si dedica allo studio del piano jazz, del sintetizzatore e della fisarmonica. Si diploma alla scuola di mimo I.C.R.A. Project di Michele Monetta. Approfondisce studi di ginnastica acrobatica con la Società Ginnica Romana. Prende parte a numerosi workshop tra cui: Familie Floz, Eugenio Barba. Si trasferisce a Praga dove trascorre un periodo con il gruppo di ricerca teatrale “Farm in the Cave”, dedicandosi allo studio della partitura fisica. Collabora con il Centro Teatrale Umbro di Gubbio, per il Festival Internazionale di formazione attoriale “Di Umanità si Tratta”, nella cui cornice ha seguito seminari con: Yves Lebreton, Vladimir Olshansky, Armando Punzo, Alessandro Serra, Michele Monetta, Cesar Brie, Elena Bucci. Come attore, con la compagnia de "Il Teatro nel Baule", ha ricevuto la menzione speciale al Premio Scenario Infanzia 2017 con lo spettacolo “Ticina mani di corteccia” ed è stato finalista InBox 2018 con lo spettacolo “Desidera”.