17 Maggio 2018

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Sabato 9 febbraio ore 21.00

Domenica 10 febbraio ore 19.00

Un progetto del Nostos Teatro 

Con gli attori della compagnia Nostos Teatro

La terraferma Italia è terra chiusa.Li lasciamo annegare per negare. Erri De Luca

“Paranza” vuole essere una celebrazione della mescolanza. Partiamo dall’etimo più profondo di questa parola che si rifà alla lingua greca dove la radice paron indica il traghettare e più genericamente il transito. Transitando attraverso lingue, culture, suoni, arriviamo al significato più comunemente usato nel dialetto napoletano, quello di mescolanza di piccoli pesci pescati mediante reti a strascico. Il mare di Napoli, il mare dell’Africa, in mezzo milioni di vite. Chi sono? Da dove vengono? Come vivono? Cosa soffrono e cosa sognano? Chi li accoglie? Lo spettacolo inizia in un punto preciso di queste storie quando, in una notte qualsiasi, dalla costa un pescatore avvista un barcone di profughi all’orizzonte. Storie disegnate per chiaroscuri attraverso testi che suonano come un blues, non importa in quale lingua, essi suoneranno come un canto dolente e viscerale che segue il ritmo del battito di un cuore. Uno spettacolo che parla di emigrazioni, immigrazioni e migranti, come specchio di una storia che si ripete, cambiando forma, ma non sostanza.